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La mela annurca
campana comprende i frutti delle varietà
Annurca e
Annurca Rossa del Sud. Da qui i nomi di anorcola e annorcola utilizzati successivamente fino al definitivo “annurca”. Tale mela presenta delle caratteristiche organolettiche uniche ed inimitabili, nonostante i secoli di vita che essa ha. Sicuramente le condizioni pedoclimatiche tipiche degli areali di coltivazione in cui si esalta inducono in detta mela quella fragranza e quel sapore unico ed inimitabile. Va precisato che la mela annurca viene coltivata in quasi tutto il territorio campano, ma la sua concentrazione maggiore si ha in provincia di Caserta, in particolare esalta le sue caratteristiche quando è coltivata in alcuni areali del casertano (Caianello, Teano, Valle di Maddaloni, etc.), del beneventano (S. Agata dei Goti, etc.) e del napoletano (Quarto etc.). Uno degli elementi di tipicità che certamente caratterizzano l’annurca è l’arrossamento a terra che tale mela subisce nei “melai”, un tempo rivestito di strati di canapa detti “cannutoli” oggi sostituiti da altri materiali (paglia di cereali, trucioli di legno etc). Questa pratica è volta a completare la maturazione della mela; si opera adottando metodi tradizionali con procedure effettuate tutte a mano. Ed è proprio tale fase che ne esalta le caratteristiche qualitative conferendo tipicità al prodotto “mela annurca”. È coltivata quasi esclusivamente in Campania, dove è diffusa in tutte le province sia la cultivar tradizionale che il suo mutante più noto l’Annurca Rossa del Sud”, esprime una produzione di 50.000 tonnellate medie annue su circa 5000 ha. Le qualità della mela annurca, fino ad oggi apprezzate particolarmente dai consumatori campani e laziali, ai quali viene destinata la maggior parte della produzione, stanno progressivamente conquistando sempre maggiori spazi anche nei mercati dell’Italia centro-settentrionale. Certamente il riconoscimento Igp potrà e dovrà essere un elemento da utilizzare per sviluppare oltremodo sui mercati la diffusione di questa mela, con l’obiettivo di portare oltre regione quanto il territorio campano esprime e di soddisfare le aspettative di chi ha investito e creduto nella mela annurca. (brano tratto dal periodico del sito del ministero delle politiche agricole www.agricolturamagazine.it)
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