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Storia e Siti Archeologici
Via Campana e Monte Gauro
Quarto rivestì un importante ruolo nell'antichità: lungo le sue pendici è stato infatti possibile riconoscere varie tracce di insediamenti preistorici, e certo in età greca essa dovette avere un suo ruolo importante per la sua vicinanza a Cuma. Le maggiori testimonianze monumentali, comunque, risalgono all'età romana, quando la zona, con l'apertura della Via Campana, vide crescere la sua importanza economica. Il modello insediativo e di utilizzo del territorio sembra riconducibile, più che a quello di un vero e proprio centro abitato, con un unico nucleo principale, a una serie di strutture abitative rurali - ville rustiche - disposte lungo i vari diverticoli della Via Campana e a mezza costa lungo le pendici della conca. Il primo di questi, sito in proprietà privata, è costituito da un basamento quadrangolare, in opera vittata, su cui si innesta un tamburo, anch'esso a pianta quadrangolare. La camera funeraria è ancora interrata sotto l'attuale piano di calpestio, mentre è visibile, all'interno del basamento, un secondo ambiente attualmente adibito a deposito di attrezzi agricoli. Il secondo mausoleo, posto a circa 100 metri dal primo e visibile soltanto dalla strada, è invece quasi completamente interrato. Se ne può scorgere la cuspide conica, in opera cementizia rivestita di cocciopesto. Proseguendo lungo la strada parzialmente sterrata si giunge al Monte Gauro, luogo rinomato nell'antichità e ancora ricchissimo di testimonianze del passato (ville, impianti termali, ecc.).
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